Il dj set di Ivreatronic al Palazzo Lepri di Chieti rinviato al 21 marzo

Prima ancora di essere un collettivo, Ivreatronic è principalmente un gruppo di amici di Ivrea. È molto probabile che abbiate sentito parlare di Ivrea (25000 abitanti, Nord Italia) o come città natale di Camillo Olivetti, fondatore dell’omonima e innovativa multinazionale che ha segnato la storia delle macchine da scrivere e dei computer, oppure a proposito di un bizzarro carnevale, nel quale ogni anno si svolge “la battaglia delle arance”, in cui le persone si lanciano letteralmente le arance in faccia. Anche Ivreatronic nasce a Ivrea e come collettivo di producers, dj, cantanti pop, tecnici del suono, intellettuali, poeti, party-dipendenti che sono partiti da una stravagante serata clubbing in una vecchia cantina nel seminterrato di un bar, continuando poi a organizzare party illegali per strada e in posti assurdi, mai riconducibili all’universo clubbing (tipo un terribile bar cinese). A un certo punto si sono resi conto che molti di loro producevano della roba elettronica niente male e fu così che nacque la label Ivreatronic.

I founder e dj resident sono Cosmo, producer e cantante electro-pop di fama nazionale, collezionista di concerti sold out in diverse venue, Splendore, influenzato dalla house anni ’90 e dalla UK garage, così come dalla PC music e dall’hip hop, Enea Pascal, il più giovane di tutti, il suo approccio naif alla produzione genera risultati imprevedibili, e Foresta, che nasce come percussionista e inizia ad appassionarsi al turntablism negli anni ’90: un dj super skillato dalle selezioni raffinate.

Sabato 29 febbraio, capitanati da Cosmo, i dj di Ivreatronic saliranno in consolle al Palazzo Lepri, un edificio storico del 1700 nel cuore di Chieti che ha già ospitato grandi artisti di fama internazionale, tra cui vogliamo ricordare Andrew Weatherall scomparso proprio pochi giorni fa. I biglietti hanno il costo di 20 euro con 1 drink incluso, l’ingresso è per i maggiori di anni 21, fino al raggiungimento della capacità consentita.

Autore dell'articolo: Federico

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