Pierpaolo Capovilla allo Scumm di Pescara per il reading-concerto “Finché galera non ci separi”

“Finché galera non ci separi” è la seconda raccolta poetica di Emidio Paolucci, ergastolano detenuto nel carcere di Pescara. Di questo libro ne è stato fatto un disco con 18 letture appassionate, melanconiche, sofferte e sofferenti, ironiche, colleriche, spiazzanti. Le poesie saranno interpretate da Pierpaolo Capovilla, già cantante e autore del Teatro degli Orrori e degli One Dimensional Man, le musiche originali sono invece di Paki Zennaro, compositore e storico collaboratore di Carolyn Carlson, e conferiscono al lavoro le sembianze di un vero e proprio album musicale.

Paolucci è un ‘carveriano’. Il suo metodo poetico è votato al minimalismo. Il suo verso è semplice e diretto. Le sue parole arrivano dritte al cuore, prima che alla mente. Come è giusto che sia. Si entra in galera, con questo lavoro, che ci accompagna dentro la vita detenuta, incatenata irrimediabilmente alla quotidianità, con le sue nostalgie, i suoi rammarichi, le speranze indefinite e illusorie, la disperazione, la voglia di morire, la forza di vivere e
resistere.

“Finché galera non ci separi” ci invita a diventare complici del detenuto. Non dei suoi errori o misfatti, ma della semplice e terribile realtà della detenzione. Per questo è anche un’opera eminentemente politica, di vicinanza umana, solidarietà, fratellanza. Ed è un reading, ovvero una lettura scenica, che ha l’ambizione di farsi vero e proprio teatro. 

Lo spettacolo si terrà sabato 14 marzo allo Scumm di Pescara, l’ingresso riservato ai soci ARCI richiede un contributo di 10 euro.

Autore dell'articolo: Federico

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