5 concerti da non perdere questa settimana in Abruzzo [23-29 aprile]

Ritorna la consueta rubrica che consiglia ai nostri lettori i migliori concerti della settimana in terra abruzzese.

Giovedì 24 aprile al Megà di Pescara la Blackbox Crew per festeggiare il secondo decennio di attività ha organizzato un festival imperdibile con ben tre colonne dell’hip hop italiano su un unico palco. Saranno presenti infatti Kaos One DJ Craim che performeranno un loro grande classico come “Karma”, Stokka & MadBuddy insieme alla leggenda Roc Beats aka DJ Shocca e Inoki Ness con il suo show che spazia dalle sue ultime produzioni alle ultime tracce storiche.

Venerdì 26 aprile al Pin Up di Mosciano Sant’Angelo fanno tappa gli Eugenio in via di Gioia per presentare il loro ultimo disco “Natura viva”. Con tre dischi all’attivo e tour sold out in pochissimi anni di attività, gli Eugenio in Via Di Gioia si possono considerare un piccolo fiore all’occhiello della scena musicale italiana. Adesso tornano con un nuovo spettacolo ideato nel minimo dettaglio con nuove sonorità e nuove serenità.

Sabato 27 aprile l’associazione “Storico Comitato” di Civitella del Tronto per la feste in onore di Santa Maria dei Lumi ha deciso di ospitare il concerto gratuito del grande Angelo Branduardi (in foto). Lo storico “menestrello” meneghino si esibirà insieme a Fabio Valdemarin alle tastiere, Antonello D’Urso alle chitarre, Stefano Olivato al basso e Davide Ragazzoni alla batteria.

Sabato 27 aprile la Cantina Majella di Caramanico Terme ospiterà invece Cesare Malfatti, l’anima musicale dei La Crus. Con l’estro delle tastiere e della sua imprevedibile chitarra Malfatti accompagnava la voce suadente di Mauro Ermanno Giovanardi e i testi curati da Alessandro Cremonesi in quello che è stato a lungo uno dei gruppi più eleganti della scena italiana. Con il recente disco solista “La storia è adesso” Malfatti ci regala un altro disco di rara classe e intelligenza.

Domenica 28 aprile al Primo di Chieti si esibiranno i Caboose, tra le migliori realtà blues italiane. Il loro ultimo disco “Hinterland Blues” suona meravigliosamente, miscelando pochi barbagli di luce a deragliante furore e a mantra oscuri e melmosi. Il blues dei Caboose guarda in faccia alla notte, attingendo a piene mani dalla melma più limacciosa del Mississippi.

Autore dell'articolo: Federico

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