LIVE REPORT – Al Dejavu arriva l’hip hop di Gianni Bismark dalla Capitale

Torna ad esibirsi live dopo oltre due anni Gianni Bismark, ma di certo il rapper romano non è stato con le mani in mano in questo periodo considerati i due dischi pubblicati per Universal nel 2020 (Nati diversi) e 2022 (Bravi ragazzi). Con l’allentamento delle ultime restrizioni riprende subito il nuovo tour che toccherà le maggiori città italiane: Milano, Torino, Bologna e il gran finale all’Atlantico della sua Roma. Ma il primo palcoscenico sarà quello del Dejavu di Sant’Egidio alla Vibrata, locale della provincia teramana che da anni brilla per la qualità degli artisti in palinsesto. La data zero è così l’occasione per Gianni di riabbracciare calorosamente i suoi fan e far vedere di che pasta è fatto.  

A riscaldare il pubblico ci pensano Pasha e Leroy, due giovani rapper marchigiani alle prime armi ma con tanta voce ed entusiasmo. Alle 23:30 l’inconfondibile accento di Gianni Bismark richiama tutti sull’attenti, in tempo per vederlo salire sul palco con l’immancabile cappellino ed attaccare subito al microfono con “Miti e sbagliati” e “Non mi va”. La prima parte del live è interamente basato sulle nuove canzoni degli ultimi due album e qualche perla dai primi dischi come “Pregiudicati” e “Gianni Nazionale”. A metà esibizione entrano in scena una chitarra e una tastiera, un accompagnamento acustico di alcuni suoi pregevoli brani che fanno immaginare una sorta di cantautorato rap. Brani cantati a gran voce dal generoso pubblico come “Università” e “Meno solo freestyle”. Sul finale Gianni regala ben 3 bis, riproponendo “So finiti i giochi”, “Non se vedemo mai” e “Meno solo freestyle”.

Cresciuto artisticamente nella famiglia della Dark Polo Gang, Gianni Bismark si dimostra ancora una volta capace di allontanarsi di dosso l’etichetta, confermandosi come uno dei rapper a livello nazionale con maggiore attitudine, autenticità e qualità. L’agognata consacrazione siamo sicuri non scalfirà la credibilità di Gianni Bismark, che rimane il bravo ragazzo della Garbatella con qualche guaio in meno e ora qualche soddisfazione in più.

Autore dell'articolo: Federico

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