15 anni di Dejavu Drink&Food: Simone Scartozzi ci racconta il successo del locale vibratiano

Questa sera il Dejavu Drink&Food spegnerà le sue prime 15 candeline. Il locale dei fratelli Scartozzi venne inaugurato nel 2004 nel centro cittadino Sant’Egidio alla Vibrata, comune di quasi 10.000 abitanti al confine tra le province di Teramo e di Ascoli Piceno. A livello locale il Dejavu si è subito affermato come luogo di aggregazione dei ragazzi del luogo, il posto dove divertirsi, ballare e passare il sabato sera. Ma chi pensa che il locale viva solo di notte si sbaglia, dato che nel tempo è riuscito ad acquisire anche una certa fama culinaria per l’ottima cucina di Vincenzo Scartozzi, fratello di Simone e insieme a lui pilastro dell’attività. Ma se oggi dedichiamo queste righe speciali al Dejavu è soprattutto perché negli anni diventato un luogo simbolo della musica live in Abruzzo, capace di ospitare artisti oggi di grande fama come Thegiornalisti, Calcutta, Cosmo, Willie Peyote e moltissimi altri. Un’attenzione particolare rivolta al mondo dell’indie e della musica rap, con il risultato di serate stracolme di ragazzi e ragazze proveniente da ogni parte della regione e non solo. Negli anni in cui Pescara e altre grandi città abruzzesi ed adriatiche erano scomparse dai radar e dai tour delle band più interessanti e promettenti, il Dejavu ha invece rappresentato un’oasi felice, un simbolo per generazioni di ragazzi e degli appassionati di musica di questa regione.

Il pubblico presente al live de Lo Stato Sociale all’Onirico Festival 2015

E quando il Dejavu non bastava più a contenere il pubblico, Simone ha ben pensato di spostarsi in luoghi più consoni ma sempre con il marchio di garanzia del Dejavu: nacque così l’Onirico Festival, prima nel Parco della Musica attiguo il locale, poi nella location d’eccezione della Fortezza di Civitella del Tronto. Anche l’Onirico Festival ha visto nomi importanti in cartellone: The Zen Circus, Levante, Tre Allegri Ragazzi Morti, Coez, Lo Stato Sociale, Marina Rei. Ultima esperienza è quella che vede Simone alla guida artistica del Pin Up, grande discoteca situata a Mosciano Sant’Angelo: sotto la sua direzione il locale ha già ospitato con svariati sold out artisti del calibro di Mahmood, Max Gazzè, Myss Keta, Gemitaiz, Ghali, Noyz Narcos. 

Mahmood in concerto al Pin Up, 1 giugno 2019

In occasione dei festeggiamenti per i primi tre lustri di attività, abbiamo raggiunto telefonicamente Simone Scartozzi per una breve chiacchierata per parlare di questi intensi 15 anni di musica live e del lungo percorso che ha affermato il Dejavu come realtà di livello regionale e non. 

Ciao Simone, ben risentito! Il Dejavu ha aperto i battenti nel lontano 2004 e proprio in questi giorni festeggia i 15 anni di attività. L’apertura del locale per voi è stata una sfida? E soprattutto dopo tutto questo tempo possiamo dirla una sfida vinta?

La grande sfida non è stata aprire il locale ma piuttosto proporre concerti in un posto di provincia come Sant’Egidio alla Vibrata, puntando molto quindi sul riuscire a far arrivare gente da fuori paese. I primi tempi sono stati difficili perché le nostre proposte non arrivavano sempre a tutti, poi con il tempo siamo riusciti a diventare un simbolo, una tappa fissa per gli amanti della musica live nella nostra regione e non solo. I nostri concerti sono stati sempre più partecipati, grazie anche alla notorietà che gli stessi artisti hanno ottenuto nel tempo.

Simone Scartozzi con Ermal Meta

Da subito il Dejavu si è contraddistinto per la proposta musicale live. Da voi sono passati artisti che poi hanno riempito stadi e venduto milioni di dischi. Che significato ha avuto portarli in provincia e soprattutto diventare il luogo simbolo della musica live abruzzese?

Siamo diventati un punto di riferimento della musica live abruzzese (e per vicinanza anche in parte delle Marche) e questo ha fatto in modo che molte volte sono gli stessi artisti a proporsi a noi, spesso tornando a trovarci anche nei tour successivi. Oltre che una grande soddisfazione personale e familiare, è una soddisfazione per tutto il territorio. Negli ultimi anni le realtà di provincia come Sant’Egidio alla Vibrata hanno sofferto una forte crisi economica e sociale, e il nostro tener duro anche nei momenti più difficili ci ha contraddistinto e soprattutto ci ha premiato nel lungo periodo, quando abbiamo visto gli artisti che ospitavamo abitualmente riempire palazzetti, stadi e in alcune occasioni diventare delle vere e proprie star musicali. Nonostante il successo con questi artisti si è mantenuto un legame stretto, rimanendo in contatto e spesso invitandoci a concerti importanti della loro carriera.

Seguendo lo spirito dei tempi il Dejavu si è ampliato a proposte sonore di generi molto popolari oggi come la trap. Vedete in questi artisti e nel proprio pubblico lo stesso entusiasmo e passione per la musica?

L’offerta musicale cambia anche in base agli interessi del pubblico. Quando ero ragazzo i miei coetanei erano interessati al metal o al popo degli 883. Quando abbiamo cominciato a proporre live il pubblico era interessato al cosiddetto “indie”, allora contraddistinto più dal rock e dal cantautorato. Cambiando i tempi la musica e gli interessi del pubblico sono evoluti, arrivando fino ad oggi con l’esplosione della trap, del rap e il ritorno del pop. La scena indipendente di oggi si è impoverita, con molti artisti validi che purtroppo sono finiti nel dimenticatoio e gli artisti del momento che invece sono diventati quasi impossibile da proporre a livello di costi.

Grazie Simone per la tua disponibilità. Ancora congratulazioni per questo importante traguardo e ti auguriamo altri 15 anni di successo!

Grazie a voi! Ricordo a tutti che il Dejavu festeggerà questo traguarda insieme al proprio pubblico la sera di domenica 22 dicembre con il concerto gratuito del rapper Jamil. Vi aspettiamo a braccia aperte!

Autore dell'articolo: Federico

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