“Paesaggi Sonori”: equinozio d’autunno a Collecorvino tra concerti, libri e fotografia.

Domenica 23 settembre il cammino verso la bellezza di Paesaggi Sonori arriva in collina, precisamente a Collecorvino nella masseria Casamarte, per un evento dedicato all’equinozio d’autunno. Una domenica pomeriggio da passare insieme in un antico casale immerso tra le colline pescaresi, tra concerti e racconti di viaggio a latitudini diverse. L’equinozio d’Autunno cade una sola volta l’anno, il 23 settembre appunto, e coincide con l’ultima luna piena d’estate. Segna la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Non è una ricorrenza nata dal pensiero umano bensì un particolare e ciclico momento del nostro sistema solare che consente la stessa durata di giorno e notte sulla Terra. Per i greci e per i romani, l’equinozio d’autunno rappresentava un momento speciale, di festa. In Grecia era il tempo dei festeggiamenti della dea Demetra, colei che protegge campi e messi. Per i romani la data era importante anche perché l’imperatore Augusto nacque proprio in questo giorno nel 63 a.c. e per celebrare questa particolare ricorrenza diede ordine di costruire una immensa meridiana che venne posta nel Campo Marzio. E così, in questo giorno carico di significato, la masseria Casamarte diventa luogo ideale per manifestare diversi linguaggi artistici che hanno tra loro un filo conduttore dalla forte identità narrativa, quella del “viaggio”.

Infatti la giornata sarà inaugurata dal talk “Autori in collina” – appuntamento curato da Le Sponde – Cultura Ambulante – con gli autori del libro “dove comincia l’Abruzzo” (Exòrma) Paolo Merlini e Maurizio Silvestri, due terranauti in viaggio in autobus per la regione. Ogni tappa è un incontro e, dunque, una storia da raccontare: è l’intero popolo abruzzese il vero protagonista di questo libro, insieme alla sua terra. Ciò che ne emerge è un ritratto inedito dell’Abruzzo, un racconto in presa diretta della sua storia sociale sulle tracce della memoria e delle tradizioni, della letteratura ma anche delle eccellenze enogastronomiche e delle competenze artigianali della regione.

La storia dei due terranauti lascerà successivamente spazio ad un altro significativo “viaggio”, quello di Jabel Kanuteh, giovanissimo musicista e compositore africano, griot come suo padre e suo nonno: ovvero “colui che ha il dono della parola” e suona la Kora, tradizionale strumento africano a 21 corde. Per secoli i re degli antichi imperi africani hanno consegnato la loro storia ai poeti Griot, perché potessero raccontarla cantando fra fiere e villaggi. Nei secoli infatti la storia degli antichi imperi africani si trasformava in musica, diventava tradizione, e guadagnava così l’eternità. La storia di Jabel Kanuteh è emblematica: non si è potuto fermare ai confini del suo paese, è partito lasciando tutto tranne il ricordo di quei canti, il sapere della musica, la memoria del suo popolo. Dopo venti giorni di cammino nel deserto, transitando per il Mali e la Libia, e dopo tre giorni di mare, ha raggiunto le coste italiane ed oggi vive a Peglio. Con la sua kora, Jabel ci accompagnerà laggiù, lungo villaggi, volti, territori che si espandono lontani da qui, oltre il mare, dopo il deserto. La sua musica di grande forza evocativa, racconta la sua storia di musicista migrante, “il viaggio”.

Durante l’evento non mancherà spazio anche per i prodotti della terra, stuzzicherie tradizionali e buon vino locale. Ci sarà anche un momento dedicato alla forza narrativa della fotografia, con l’esposizione dell’ultimo lavoro fotografico TERRA ARIDA di Giada Ciarcelluti. Un progetto che la stessa autrice racconta come un viaggio di ri-scoperta del sé attraverso i luoghi d’origine, le persone dell’infanzia e una continua ricerca d’equilibrio e di armonia con la terra. Nata e cresciuta a Loreto Aprutino, nell’entroterra abruzzese a pochi passi dal luogo in cui si terrà l’evento, lavora nel suo StudioCIELOMARE e il suo progetto TERRA ARIDA è attualmente esposto nel Palazzo Vescovile di Lanciano, visitabile fino al 29 settembre.

Il culmine della giornata sarà il concerto con la luna piena del grande musicista sardo Paolo Angeli che si esibirà con la sua chitarra sarda preparata. Un mago, un genio e artigiano della musica. Dimenticate la chitarra come fino ad ora l’avete vista e sentita suonare: perchè quello di Paolo Angeli è uno spettacolare strumento a 18 corde, 6 normali, 8 posizionate di traverso e 4 sospese, corredato da una serie di martelletti, pedaliere, eliche e pick up. Un mix tra una chitarra, un violoncello e una batteria, costruito dallo stesso Angeli: con un suono così unico che Pat Metheny (era il 2003) se ne fece costruire una uguale dallo stesso Angeli dopo aver assistito ad una sua performance. La suggestione e il trasporto saranno immediati, nella musica di Angeli si intravedono terre all’orizzonte, le corde tese evocheranno le rosee sabbie di Gallura, i moti del flamenco e del background catalano, sonorità arabe, in un alzarsi e abbassarsi di ritmi, come in un beccheggio o in un rullio. Non faremo in tempo a seguire i cambi di mano, e poi d’archetto, con i cambi di passo tra il piede destro e il sinistro. La curiosità e la musica della sua chitarra-orchestra.

L’evento si terrà domenica 23 settembre dalle ore 15:30 presso la masseria Casamarte di Collecorvino (PE). Per partecipare è necessario prenotarsi all’indirizzo mail paesaggisonori.abruzzo@gmail.com. 

Autore dell'articolo: Federico

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