Angela Baraldi in concerto al Bizarre Club di Pescara

Il Bizarre Club celebra la Festa della Donna con l’esibizione della cantante bolognese Angela Baraldi, un evento che si va ad inserire nel cartellone di “A Futura Memoria – Rivoluzione d’Ottobre e ’77 italiano”, rassegna di eventi multidisciplinari ideata da ARCI Pescara per commemorare anniversari storici e culturali di portata nazionale ed internazionale, al fine di generare un’approfonditariflessione sulle radici storiche e culturali della nostra memoria collettiva e sulla loro capacità e necessità di segnare il presente e il futuro. La carriera artistica della Baraldi comincia negli anni ’80 nella sua Bologna, alternandosi tra band del circuito underground locale e i grandi palchi italiani ed internazionali come corista di Lucio Dalla e Gianni Morandi. Nel 1990 debutta con il suo primo album solista “Viva”, seguito tre anni dopo da “Mi vuoi bene o no?” che contiene il brano “A piedi nudi” che si aggiudica tra le proteste il Premio della Critica Mia Martini al Festival di Sanremo. Poi dedice di dedicarsi quasi esclusivamente alla recitazione, con ruoli secondari in alcuni film del tempo. La sua consacrazione cinematografica avverrà nel 2005 con la parte da protagonista nel film di Gabriele Salvatores “Quo Vadis Baby?”. Negli ultimi anni è tornata ad orbitare nel mondo musicale collaborando con Massimo Zamboni prima in tour per riproporre le canzoni dei CCCP e poi nel disco d’inediti “Un’infinita compressione precede lo scoppio”. Adesso Angela Baraldi è tornata con il suo nuovo disco solista “Tornano sempre”, dieci canzoni intimamente crudeli che raccontano una guerra interiore e collettiva prodotte da Giorgio Canali. L’album sarà presentato dalla cantante questo giovedì a Pescara insieme a Federico Fantuz. Dopo il concerto spazio al dj e speaker radiofonico Andrea Fabrizii e alle sue selezioni musicali basate sul ’77.

L’evento si svolgerà giovedì 8 marzo presso il Bizarre Club di Pescara, l’ingresso riservato ai soci ARCI ha il costo di 5 euro.

 

Autore dell'articolo: Federico

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