Gianni Maroccolo e Andrea Chimenti in concerto a Caramanico Terme

Dopo l’era del cinghiale bianco cantata da Battiato, ecco quella dell’ippopotamo, un animale che ama rivoltarsi beatamente nel fango. Fuor di metafora, il fango è l’acqua stagnante della cultura contemporanea, in cui sembrano smorzarsi impeti e idee. Di questo parleranno (e suoneranno) il 14 marzo al circolo ARCI “Cantina Majella” Gianni Maroccolo e Andrea Chimenti, due personalità storiche del rock italiano che da sempre hanno evitato mode e tendenze, in favore della qualità e della musica “altra”. I due s’incontrano per un’inedita serata in cui saranno le parole e le note a farla da padrone: le parole, stimolate e organizzate da Marco Olivotto, narrano un segmento irripetibile di storia della musica degli ultimi trent’anni; le note sono quelle di alcuni brani “a sorpresa” che i due artisti eseguono dal vivo in forma intima e principalmente acustica. I brani sono tratti dal repertorio dei progetti storici dei due artisti (Litfiba, CCCP, C.S.I., PGR, progetti solisti), senza uno schema preciso e con qualche incursione in repertori altrui. Una serata a tema in cui Gianni e Andrea dialogheranno tra loro e con il pubblico, in un momento di verità e condivisione dello spirito di un’epoca artistica che ancora non accenna a tramontare e conserva immutato il fascino degli esordi.

L’evento si svolgerà mercoledì 14 marzo alla Cantina Majella di Caramanico Terme (PE), il contributo associativo richiesto all’ingresso è di 10 euro. 

Gianni Maroccolo

Autore dell'articolo: Federico

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