RECENSIONE – “Backup_Ripristino” di LeCeneri

“Backup_Ripristino” è il primo lavoro in studio de LeCeneri. Il disco, pubblicato nel 2016 quando la band si chiamava ancora Stereowave, è stato masterizzato da Pete Maher, già collaboratore di Jack White, U2, Lana Del Rey e altri artisti celebri. L’introduzione elettronica di “Adesso o mai più” fa intendere già dall’inizio le sonorità del gruppo, che si muove tra ruvidi riff, distorsioni e mellotron. Già è possibile ascoltare richiami all’electro rock italiano di gruppi come Subsonica e Bluvertigo, che verranno a galla anche in altri brani. Si passa quindi a “Equilibrio instabile”, primo singolo in assoluto dell’emergente quartetto teramano: la canzone si sposta su un sound più pop, ma sempre inserito nel filone della canzone italiana. Una chitarra leggera anticipa i sontuosi violini di “Sodoma”, che si chiude con un melodrammatico crescendo finale. “Estensione” risente più dell’influenza straniera dei Muse, un’ottima traccia space rock accompagnata da una potente sezione ritmica. Le distorsioni elettroniche di “Solo la notte” si accostano bene a sonorità alt-rock tipicamente americane. “Ti vedo” si presenta più maturo nei suoni, così come “Giù”, che inizia con una citazione di Italo Calvino sulla leggerezza. Entrambi i brani si dimostrano affini al pop italiano, ma con un arrangiamento elettronico moderno. “Dimmi che fare” spinge il piede sull’acceleratore, con potenti schitarrate che spostano nuovamente il gruppo su nuove sonorità, questa volta hard rock. Con “Dove sparerà il cannone” si continua la corsa sul rettilineo del rock pesante, scendendo però di velocità. Ci si ferma ad “Abbassi la testa”, in cui la band decide di tornare sul tracciato elettronico e sperimentare nuovamente. “Ti porterò con me” conclude in tranquillità, alternando chitarre e beat electro. Non è facile inquadrare il disco in un solo genere, LeCeneri si muovono in maniera perspicace tra più sonorità, tra l’hard rock americano e l’elettronica europea, con una forte influenza del pop-rock italiano che riecheggia molto nel cantato. L’album può far storcere il naso a molti puristi dei generi, in quanto in “Backup_Ripristino” è possibile ascoltare influenze di gruppi più disparati, dai Negramaro agli Alter Bridge, dai Muse ai Modà, passando anche per i Subsonica e i Timoria. Non si fa troppi scrupoli la band teramana, nel suo lavoro inserisce ogni soggetto ispiratore e li mischia insieme, senza pregiudizi, arrivando a creare un lavoro originale, con suoni già sentiti ma remiscelati con ingredienti impensabili. Il cantare in italiano non è un azzardo, dimostra l’amalgama dei testi e dei suoni, che in ogni traccia diventano sempre più imprevedibili.

 

Autore dell'articolo: Federico Acconciamessa

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