RECENSIONE – “No Trips For Cats” di Rastapica 

 

Alcuni brani diffusi su Youtube, un EP online e la partecipazione ad una nota accademia hard. Questa era la carriera del rapper Rastapica fino allo scorso dicembre, quando ha pubblicato il suo primo album “No Trips For Cats”, completamente autoprodotto e distribuito anche in maniera “fisica”. Un lavoro che si discosta dalle ultime mode in voga nella scena hip-hop italiana, un disco lineare che trova nell’originalità il suo punto di forza. Una breve intro trip-hop  avvia l’ascoltatore al CD, che continua con “I’m coming…”, un testo incastrato a tempo di funk, e l’esotica “A cats ‘ritt!!”, che vira sul raggamuffin e riprende la strofa del suo featuring “Per i B-Boy”. Poi è il turno del primo medley “A”, un mashup eighties in collaborazione con Filtro, Rhyno e JD, seguito da “Scin ca scin”, un pezzo dalle aspre liriche abbinate a un dirompente beat. Si arriva al secondo medley “B”,  uno dei brani più riusciti dell’album che vede l’apparizione dell’esplosivo Dono e JD: rime infuocate alla DSA Commando e omaggi ai colossi dell’hip-hop come KRS-One, Fugees, 2 Pac e Lou X. La settima traccia è “Siffredi Hard Academy”, in cui il cantante ricorda la sua partecipazione all’accademia porno del conterraneo Rocco Siffredi con abili giochi di parole, a cui succede “Cicj bianghe, cicj rusce”, funk-celebrazione della sua terra e delle sue tradizioni. Il disco va chiudendosi con l’oscura “Cimici”: accompagnato al mic da D-Giant, Pega e Filtro, Rastapica rima su un beat tetro che anticipa il suono wild di “Rumble in the jungle”, una degna chiusura sulla scia delle precedenti canzoni. Il prodotto finale è un’album originale, giudicabile a livello tecnico, ma che da un punto di vista stilistico emerge per singolarità tra le tante uscite hip-hop locali. Un mix di generi diversi, amalgamati da un flow ebbro e agile, un sound leggero e piacevole che dimostra la voglia di non prendersi troppo sul serio e una sana passione per l’hip-hop.

(in collaborazione con Matteo Pellegrini)

Autore dell'articolo: Federico Acconciamessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.