Il sassofonista Gianni Denitto questo week-end in Abruzzo per due esibizioni

Al suo terzo album, Gianni Denitto è un sassofonista torinese eclettico nato con la musica classica, fiorito con il jazz e maturato nella sintesi tra suono acustico ed elettronico. Il disco “Brain on a sofa” del 2015 lo ha portato a esplorare diversi Paesi come India, Cina, Nepal e Senegal, dai quali ha tratto ispirazione e materiale per il nuovo lavoro discografico “Kāla”. La cifra sonora e la spinta alla ricerca di Denitto sono nate in tre anni di tournée, masterclass in accademie e conservatori e, soprattutto, dalla collaborazione con musicisti di diverse tradizioni e culture in ogni parte del mondo. “Kāla” attraversa mondi e sonorità lontane ma il baricentro resta sempre uno, il sassofono. In una ricercata e meticolosa composizione sonora, lo strumento attinge alla tradizione del jazz ma esplora percorsi inediti, come le ritmiche create utilizzando la percussione dei tamponi. Il concerto è un percorso musicale e geografico che accompagna gli ascoltatori in un lungo viaggio che unisce la darbuka marocchina al balafon senegalese, la monodia dei raga indiani all’improvvisazione jazz afro-americano, impreziosito per di più dai visual creati dall’artista Riccardo Akasha.

Dopo le tappe di Palermo, Nuova Delhi e Calcutta il tour di “Kāla”, il nuovo disco di Gianni Denitto arriva in Abruzzo per due date. Venerdì 8 febbraio sarà all’Irish Cafè de L’Aquila per un concerto ad ingresso gratuito nell’ambito della rassegna di jazz sperimentale “Taimaut!”, mentre il giorno seguente sabato 9 febbraio si esibirà allo SpazioMatta di Pescara al costo di 10 euro nell’ambito della quarta edizione del “Matta in Scena”.

Autore dell'articolo: Federico

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