“Burn Kali Burn” è il primo singolo degli Ematite, la band che viene dal futuro

Da qualche giorno sta circolando sulla rete il video di presentazione degli Ematite, una band che sostiene di venire dal 4026. Secondo questo video, nel 4026 la band, composta originariamente da sette elementi, lavora come custode in una cava di ematite. Come raccontano i due esponenti, la cava è esplosa e i due si sono ritrovati nel 2018, come spiriti. Incarnati nel corpo di Emidio De Berardinis (già nei Laika Vendetta) e Matteo Fanì (già negli Empty Spaces), rispettivamente Ematite 5 e Ematite 1, a cui sostengono di “aver chiesto il permesso”, la band ha cominciato a diffondere musica per essere ritrovati dagli altri cinque elementi, in vista di un ritorno al futuro.

Il 19 gennaio i due Ematite hanno rilasciato il loro primo singolo “Burn Kali Burn“. Il brano è una giungla di suoni elettronici e analogici conditi di mantra e parole del Buddha. Secondo la band, nel futuro, sono sopravvissuti, dal passato, alcuni stralci di testi e canti sacri, che gli spiriti cantano, sovrapponendoli, senza distinzione di religione. Oltre al brano, la band ha diffuso un videoclip, montato, a gusto del futuro, dallo stesso Ematite 5. Il video, così come il brano è, infatti, un collage in movimento di filmati girati da Emidio De Berardinis nel paesino di Arsita durante la manifestazione Valfino al Canto, insieme ad altri filmati, quali una sessione di prove della danzatrice Sara Ciprietti a Londra e un filmato di un piccione rosso e uno con delle palme al vento riperiti in rete. C’è anche una breve apparizione dei due Ematite, in cui salutano il pubblico.

Secondo le parole di Ematite 5, il video è una “confezione di linguaggio onirico”, un omaggio per l’umanità del 2019. Ha dichiarato, inoltre, di essere rimasto molto colpito dalla videoart degli anni 70 (Nam June Paik, Zbigniew Rybczyński), dall’arte di Mimmo Rotella e dal simbolismo onirico, in quanto questi siano simili all’arte e al linguaggio del 4026. Il cantante spiega, infatti, che nel futuro non ci sono parole, che si parla per “associazioni mentali stratificate inviate tramite le intenzioni”, poiché le persone sono di una materia più sottile, “come spiriti”. “Il nostro modo di pensare”, continua, “riflette l’ambiente culturale in cui viviamo: un collage fatto di ciò che è sopravvissuto dal passato di tutte le umanità, mode, pensieri, sogni e divinità”. Attraverso questo video, gli Ematite intendono dunque ringraziare tutti coloro che li sosterranno alla ricerca degli altri Ematite.

                     

Autore dell'articolo: Federico

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