LIVE REPORT – Mosciano, sushi e coca: il concerto di Myss Keta al Pin Up

Fiumi di inchiostro sono stati spesi sulla sua figura: dal suo esordio col botto di “Milano, sushi e coca” all’ultimo piccante disco “Paprika” Myss Keta è da anni sulla bocca di tutti. Performer senza volto ma fin troppo sensuale, la donna del collettivo Motel Forlanini ha fatto breccia nel cuore del grande pubblico a forza di brani espliciti e uno stile ineguagliabile fatto di sesso, droga e Christian Dior. Venerdì 17 maggio anche noi eravamo al Pin Up di Mosciano Sant’Angelo per la tappa abruzzese del suo ultimo tour.

Si è fatta attendere come una vera e propria diva: Myss Keta sale sul palco a mezzanotte inoltrata insieme all’immancabile Miuccia Panda in consolle. Un faro illumina la miss senza identità che parte subito con l’allusiva “Battere il ferro finché è caldo” seguita dall’iconica “Burqa di Gucci“. Visual a tema e luci strobo fanno da cornice all’opera impersonata da Myss Keta, con addosso uno sgargiante top rosso in tinta con la mascherina e gli ormai soliti occhiali da sole. Il nuovo disco è stato ampiamente consumato dai fan, che già cantano a squarciagola “Main bitch“. Dopo “100 rose per te” e l’inno pop “B.O.N.O.” arriva uno dei pezzi più amati come “In gabbia“. Luci rosse e gialle volteggiano nel locale quando è il momento di “Clique” e “Monica“, entrambi brani griffati dai beat di Populous. Myss Keta calca il palco con enfasi, con un savoir-faire ammiccante e sempre pronta a coinvolgere il pubblico e i suoi ketamini. Il volume sale al massimo con “La casa degli specchi” che rimbomba dello stile house di Gabry Ponte. “Xananas” e l’erotica “Pazzeska” sono gli ultimi prima dell’intermezzo in cui la milanese lascia temporaneamente il palco. Il rientro è tutto da urlare con “Adoro“, canzone composta insieme ai concittadini de Il Pagante. Poi è l’ora di alcuni dei suoi brani più simbolici come “Irreversibile” e “Le ragazze di Porta Venezia” in cui anche Miuccia Panda decide di prendersi la scena. La raffica conclusiva regala ai fan delle chicche come “UNA VITA IN CAPSLOCK“, “Botox” e “Una donna che conta“, tutte dal penultimo album UVIC. Myss Keta scende sul palco ma è richiamata a gran voce per l’apoteosi finale di “Milano, sushi e coca“. 

La collaborazione tra Pin Up Disco & Live e Simone Scartozzi del Dejavu di Sant’Egidio alla Vibrata stanno portando il locale teramano alla ribalta nazionale, ospitando le tappe degli artisti italiani più interessanti in circolazione (già fissata per il 1 giugno la data live di Mahmood). Myss Keta è sicuramente tra questi, capace di portare scompiglio e novità nella galassia pop italiana che da troppo tempo ristagnava in canoni troppo tradizionali. Sfacciataggine, libertà artistica e voglia di sperimentare: dietro la maschera questo ed altro!

(Lorenzo Cirillo)

Autore dell'articolo: Federico

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