I Baustelle all’università di Pescara il 4 dicembre

L’idea è nata in modo semplice e immediato, alla fine di un periodo di lavoro durato due anni e poco prima di un annunciato periodo di letargo. Fare una serie di blitz in alcune università italiane per incontrarne gli studenti e farli raccontare. Portare con sé solo pochi strumenti, suonare e cantare per loro quasi come un pretesto per aiutarli a parlare. Cercare di stare il più possibile in mezzo a loro, in aule senza palchi, possibilmente anche senza sedie, provando a favorire il più possibile un contatto, un’interazione. E per una volta ambientare tutto questo privilegiando gli atenei di città relativamente piccole al posto delle grandi città in cui capita più spesso di fare tappa. In omaggio ad un importante anniversario ormai agli sgoccioli, quello che segna i cinquanta anni del ’68, far distribuire, nei giorni precedenti l’incontro, un flyer che funzioni da invito, come se fosse l’emulo di un ciclostilato.

Detto e fatto e in pochi giorni l’idea è stata proposta ad alcune università e subito accettHata, anche grazie alla collaborazione di associazioni locali e iniziative culturali in cui inserirsi. Il risultato è “Fare un ’68“, una pacifica occupazione che i Baustelle (Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, insieme al chitarrista della band Andrea Faccioli) terranno in tre atenei italiani: Pescara, Camerino e Siena, rispettivamente il 4, il 5 e il 12 dicembre. Dall’interessamento del direttore di Repubblica Mario Calabresi, cui Francesco Bianconi ha raccontato in modo quasi confidenziale l’idea, è poi discesa la possibilità di affiancare alla band di Montepulciano negli incontri un uomo di parola in veste di moderatore, lo scrittore Paolo Di Paolo con il cui aiuto il complesso ha immaginato come realizzare la “pacifica occupazione” citata nel titolo del progetto. Siena.

A Pescara l’incontro si inserisce nel progetto “A futura memoria”, ideato da Arci Pescara e promosso con la collaborazione del Comune di Pescara e il contributo di varie associazioni oltre che con il patrocinio dell’Università D’Annunzio. L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento posti con precedenza per gli studenti dell’Università titolari di casella di posta nominale: @studenti.unich.it .

Autore dell'articolo: Federico

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