Maria Antonietta in concerto alla Festa dell’Unità di Pescara

La Festa dell’Unità di Pescara sarà la cornice della prima data abruzzese del “Deluderti Tour” della cantautrice marchigiana Maria Antonietta. Appuntamento sabato 15 settembre alle 21:30 presso il Parco “De Riseis” della città adriatica, dove la cantante presenterà i brani del suo nuovo album intitolato “Deluderti”, scritto nella campagna di Senigallia dove vive, prodotto insieme a Giovanni Imparato (in arte Colombre) e pubblicato a marzo per La Tempesta Dischi. Nel tour organizzato da BPM Concerti, che l’ha portata ad esibirsi su palchi importanti come il Concertone del Primo Maggio di Roma, il MiAmi Festival di Milano e l’Home Festival di Treviso, Maria Antonietta sarà accompagnata sul palco dal batterista Matteo “Tegu” Sideri, dal tastierista e violoncellista Daniele Rossi, dal bassista Marco Imparato e il chitarrista Andrea Vescovi. Da sempre innamorata del regno animale e vegetale e appassionata di studi di genere, di arte medievale, di poesia e teologia, la cantautrice ha sempre cercato di far quadrare tutte le sue passioni sin dagli esordi avvenuti nella sua Pesaro nel 2012 con il suo primo disco in italiano prodotto da un certo Dario Brunori. Nel frattempo ha scritto il racconto “Santa Caterina al Sinai” e pubblicato il secondo album “Sassi”. Dopo oltre 100 spettacoli dal vivo in poco più di sette mesi in Italia e un tour europeo, ha trascorso un anno a scrivere la sua tesi di laurea in Storia dell’Arte dedicata alle pratiche sommerse della creatività femminile, per poi tenere una serie di reading dedicati alle sue poetesse del cuore. Il concerto pescarese di Maria Antonietta sarà aperto dalle Vie delle Indecisioni, band teatina che concluderà al Parco “De Riseis” il tour di presentazione di “Batracomiomachia”, pubblicizzato con oltre 50 date in tutta Italia tra le quali spiccano quelle in apertura di artisti come Colombre, Pop X e Cimini.

Prima della musica live ci sarà spazio anche per la presentazione del libro del giovane scrittore e critico musicale Natan Salvemini “I Cani. I dischi, i bagni nel mare, l’umanità”, pubblicato da Arcana Edizioni all’interno di una collana dedicata agli artisti italiani. Quando si parla de I Cani la tentazione è sempre quella di usare il plurale, ma sarebbe più giusto parlare di one man band: la mente dietro il progetto è infatti il solo Niccolò Contessa, classe 1986, nato a Spoleto ma romano d’adozione, laurea in matematica e già leader del gruppo elettronico Tavrvs. Per Niccolò i cani sono gli attori che non sanno recitare, ma anche i migliori amici dell’uomo; ci sono i cani randagi e da salotto, fino a quelli da combattimento. È il nome giusto per parlare di molte cose, anche diverse tra loro. Da un volto sfocato o nascosto all’apprezzamento di Roberto Saviano che definì le canzoni de I Cani “tra i migliori racconti sul nostro Paese”, da una cameretta solitaria ai grandi palchi, dal cantautorato come passione un po’ nerd all’esperienza come produttore per Calcutta e Coez, sino alla candidatura ai David di Donatello: tra l’amore-odio per la visibilità e un’innata timidezza, un sorprendente album d’esordio e la voglia di Sparire, la storia dell’“ennesimo gruppo pop romano” tra biografia e racconto.

Autore dell'articolo: Federico

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