5 concerti da non perdere questa settimana in Abruzzo [6-12 febbraio]

Ritorna la consueta rubrica che consiglia ai nostri lettori i migliori concerti della settimana in terra abruzzese.

Giovedì 8 febbraio il Soulkitchen di Sulmona in collaborazione con l’Officina del Vento di Popoli presenta Nicolò Carnesi in concerto nel locale ovidiano. Il brillante cantautore siciliano, fresco del recente singolo “Motel San Pietro”, presenterà il suo ultimo disco “Bellissima noia” uscito nel 2016. In apertura ci sarà Galeffi in versione acustica, la nuova promessa dell’indie italiano che ha esordito per la Maciste Dischi con “Scudetto”.

Venerdì 9 febbraio sbarcano al Dejavu di Sant’Egidio alla Vibrata gli Amari, storica band  udinese che ha attraversato gli ultimi vent’anni di musica indipendente italiana per tornare lo scorso anno con “Polverone”, il loro disco più elettronico edito da Bomba Dischi. L’apertura del live è affidata a Francesco Mircoli, emergente cantante marchigiano che ha da poco pubblicato il nuovo disco “Vita, morte e Mircoli”.

Sabato 10 febbraio tappa in alta quota per Bassi Maestro che si esibirà insieme a DJ Zeta allo Speaker Discopub di Ovindoli nell’ambito della rassegna hip-hop “Mountain Beats”. Il rapper milanese è ancora impegnato nel tour di presentazione di “Sua Maestà”, il suo sedicesimo album che ha confermato quanto ancora Bassi può dare alla scena rap italiana. L’opening è affidato a PL, Dunk Loudbusiness.

Sabato 10 febbraio il progetto anglo-ghanese The Busy Twist arriva al Beat Cafe di San Salvo. Il duo di producer è pronto a far ballare il locale adriatico con il loro eccitante live set di musica elettronica moderna intrisa di primitivi suoni tropicali, un legame sonoro che unisce in maniera originale Europa, Africa e Sudamerica. Il warm-up e il closing set saranno a cura di Karatenik.

Ancora sabato 10 febbraio segnaliamo l’esibizione degli Aural Smog al circolo ARCI Futuro Imperfetto 2.0 di Pescara. Il progetto Aural Smog, formato da Daniel Dixon, Michele Fini, Mauro Spada e Francesco Trivilino, nasce dall’unione di conoscenze, di ricerca ed esperienze di musica elettronica, post-rock, kraut-rock, arte, tecnologia e fantascienza. Suoni e rumori per raggiungere, a tratti, l’inquinamento uditivo dell’ascoltatore.

Autore dell'articolo: Federico

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