SCHIAVI DELLA MUSICA – Dal 23 giugno a Schiavi d’Abruzzo la manifestazione con i Canova protagonisti

Torna “Schiavi della Musica”, la rassegna punto di riferimento dell’attività musico-culturale di Schiavi d’Abruzzo, paese di 800 anime in provincia di Chieti. La manifestazione negli anni ha portato nel piccolo centro abruzzese interessanti del panorama alternativo come Giovanni Truppi, Umberto Palazzo, Voina, GalOni e tanti altri. L’edizione annuale si svilupperà in tre giorni, in cui sarà dato spazio a realtà locali, cover band e giovani promesse della musica italiana. Di seguito il programma.


Si comincia venerdì 23 giugno con i Dianime, l’electro-rock band quasi tutta al femminile. Le terribili ragazze pescaresi sono attive dal 2014 e nel corso degli anni hanno stabilito un forte legame con il palco, merito delle tante esibizioni sui maggiori palchi regionali e non solo, che hanno permesso alla band di vincere numerosi contest ed aprire a band del calibro di Lacuna Coil, Ex-Otago e Il Teatro Degli Orrori. Prima di loro ci sarà l’esibizione di Mark Di Nozzi, chitarrista della voce profonda e dalle sonorità blues e folk.

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Dianime

Sabato 24 giugno spazio ai veri protagonisti della rassegna, i milanesi Canova. La band è fresca dell’ultimo concerto abruzzese di venerdì scorso all’Onirico Festival di Civitella del Tronto, ma certamente non si risparmierà in questa nuova data. Il quartetto lombardo sta cavalcando l’onda del successo del suo primo album “Avete ragione tutti”, 9 brani dai toni pop-rock che hanno conquistato migliaia di fan in tutta Italia, e il lungo tour estivo con più di 40 live confermati ne è la piena dimostrazione. L’apertura del concerto è affidata a Johnny Dal Basso, strepitoso ed energico one man band dallo spirito punk-folk.

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La manifestazione si concluderà domenica 25 giugno con il concerto della Numaco Project, cover band della Bandabardò. I concerti si terranno nel centro storico di Schiavi d’Abruzzo, precisamente in piazza Vittorio Emanuele. Gli eventi inizieranno alle ore 21, l’ingresso è libero.

Autore dell'articolo: Federico

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