Barabba Sounds, molto più di una semplice associazione culturale

Potremmo presentarvi l’associazione culturale Barabba Sounds scrivendo un sacco di bei tecnicismi, di quelli che si usano nei documenti burocratici, nelle interviste e nei frangenti istituzionali. Potremmo dirvi, con gergo giornalistico, che la Barabba Sounds è un’associazione non riconosciuta di promozione culturale che, senza finalità di lucro, si occupa dell’organizzazione di eventi (perlopiù aventi carattere musicale) volti alla riqualificazione di aree dismesse, abbandonate o semplicemente “poco valorizzate” dell’area vestina, in particolar modo di Loreto Aprutino. Ciò che invece sentiamo di dirvi principalmente è che l’associazione è nata con lo scopo di tenere viva la memoria di Massimiliano Chiavaroli, detto Maxx, appassionato musicista loretese scomparso a causa di un incidente stradale nel luglio 2014, a trentotto anni. L’obiettivo della Barabba Sounds voleva essere appunto quello di mantenere attiva una piccola sala prove “domestica”, costruita da Chiavaroli e da altri amici (anche) per favorire l’aggregazione di musicisti o semplici ascoltatori residenti in quelle zone. Con l’ampliamento della base sociale, l’associazione ha iniziato ad allargare pian piano i propri orizzonti, cominciando ad organizzare una serie di eventi e rassegne musicali (il Vin Barrè in inverno, l’Alò Park in estate) per raggiungere negli anni un duplice obiettivo di memoria e, appunto, di aggregazione. Barabba Sounds è anche una casa, nascosta nel bel mezzo della campagna di Loreto Aprutino, dove un gruppo di persone si incontra periodicamente, chiacchiera, suona, vive in amicizia come fosse una famiglia. In quella casa nascono e si evolvono tutte le attività dell’associazione – non solo il Vin Barrè e l’Alò Park, ma anche tutte le serate minori, i concerti e i cineforum organizzati ogni anno dall’associazione. Lì i soci, nei limiti delle loro disponibilità ma sempre con il cuore, hanno messo a disposizione, nel corso degli anni, teste e braccia per creare qualcosa e donarlo agli altri: musica, spazi, eventi da condividere con quante più persone possibili. Hanno montato e smontato stand, cucinato, spillato e suonato nel corso degli anni sotto il sole (e a volte anche sotto la pioggia) con l’aiuto dei loro amici ma soprattutto per i loro amici – concittadini e non. «Non avete idea di quanto sia bello e soddisfacente vedere un evento riuscito, vedere i sorrisi della gente durante un concerto o una manifestazione» ci dice un socio dell’associazione: «ma soprattutto perchè come Maxx diceva sempre, citando gli AC/DC, it’s a long way to the top if you wanna rock’n’roll». Perciò la Barabba Sounds continua la sua scalata verso la vetta, sperando che tanti altri possano abbracciare questo progetto insieme a loro. Se volete supportare i ragazzi dell’associazione potete partecipare ai loro eventi come il Vin Barrè o l’Alò Park, dove la parola d’ordine è sempre la stessa: #stayBarabba!

Un ringraziamento a Marco D’Annunzio.

Barabba

Autore dell'articolo: Federico

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